Gli elevatori a struttura propria

Gran parte dei lavori che hanno interessato l’installazione di elevatori a struttura autonoma sono riconducibili al rapporto fra impianto e spazio architettonico esistente, sia nell’accezione di spazio esterno (corti) che di involucro edilizio (vani scala, androni, ecc).

Le semplici linee descritte dall’intelaiatura in acciaio, unitamente alla discreta presenza dei pannelli vetrati dell’involucro, costituiscono la misura (minima) del grado di alterazione che l’elevatore attua sul contesto in cui si colloca.

Le superfici vetrate, soprattutto, instaurano un contrappunto con le masse murarie in cui l’elevatore è inscritto, con effetti di dilatazione spaziale e di duplicazione delle parti, ovvero favoriscono l’accentuazione, il riconoscimento, dei caratteri formali di elementi architettonici esistenti.

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